avereventanni

Da poco mi sono trasferita a Torino, o meglio quasi a Torino, in questo paese dove c’è la nebbia come a casa mia e gli anziani col cane alle sei. Continuo a sognare di scrivere il romanzo più bello della mia vita, mi sono portata dietro tutti i libri che amo e di cui ho un bisogno fisico, mi sono portata dietro anche delle fotografie ma è stato diverso, nei libri mi ritrovo sempre mentre in quelle foto a volte mi sembra di essere stata un’altra persona. Questi sono i miei ultimi anni dei vent’anni e intorno a me tante persone galleggiano come se avessero deciso che abbandonarsi alla corrente è l’unica scelta possibile nel panorama orribile di non scelte che ci circonda. Per me non fare bilanci è difficile quanto trattenersi dal cercare di rendere “casa” una nuova casa e coltivare il mio equilibrio come un orto difficile che adesso che è inverno sembra vuoto e spoglio e invece a guardarlo bene c’è sempre qualche piantina.

Domani è lunedì, una nuova settimana quasi a Torino mi aspetta e indosso gli abiti del “quasi” e cerco di capire se possono andar bene o no.

Una volta avevo un blog.
Adesso ho solo dei pensieri minimi.



per chi vuole scrivermi la mail è sempre quella là:
figliadelgiaguaro@hotmail.com

view archive